Tutto è partito da un giocatore allora sconosciuto con un cognome profetico, Chris Moneymaker, cioè fabbrica di soldi. Nel 2003, Chris spendendo 30 dollari per l'iscrizione, ottiene grazie a un torneo online la qualificazione al mondiale di poker di Las Vegas, che come "buy in" ha invece 10 mila dollari. Beh, in barba a centinaia di campioni, Moneymaker vince il torneo e gli oltre 2 milioni di dollari di premio. Il sogno americano si compie, il texas hold'em diventa un fenomeno di massa. Ora, ci sono decine di siti che danno informazioni, propongono partite e manifestazioni. In tutta Europa si organizzano tornei di hold'em dal vivo, che vengono mostrati sul piccolo schermo. L'Italia non fa eccezione, anche qui la febbre dell'hold'em è sempre più alta. L'anno scorso c'è stato il primo campionato italiano vinto da Fabrizio Ascari, agente immobiliare. Sky, uno dei primi network con Sportitalia a mandare in onda l'hold'em, ha di recente organizzato il primo torneo tutto italiano trasmesso in tv. Ha trionfato un avvocato, 3 è arrivato un ispettore di polizia in pensione. Hanno partecipato casalinghe, studenti, liberi professionisti e professionisti delle carte. Tutti insieme, appassionatamente.